domenica 12 ottobre 2008

aggiornamenti

Riassunto totalissimo: A) Non ho voglia di scrivere, B) Mi son laureata in Luglio, sono contenta, che dire di più...C) Ho lavorato in estate, pagamento vacanze la motivazione, altra motivazione, ...paura di fermarmi, D) ho viaggiato, non il viaggio che avrei voluto, questo è certo, ma è stato in buona compagnia e in qualche modo differente....mostrare l'europa a chi non l'ha mai vista è comunque un esperienza che segna...mamma mia se segna....Ed infine E) sono disperatamente alla ricerca di lavoro, ma sto anche tranquillamente e rilassatamente bene, cosa proficua per il sorgere di infinite idee...peccato che ci vuole tempo a pensarle e a vedere se funzionano....Valutazione finale: anche nel campo RICERCA LAVORO...la tecnica VOLERE TUTTO E SUBITO non funziona, risultato di analisi sperimentale condotta in 5 giorni, di cui 3 festivi. Va bene,.....giuro che avrò pazienza.....ma quando me ne inventerò una buona.....sisi li ci andrò proprio fino in fondo.
Olè Olè
E posterò un po' di foto per aggiornare gli inesistenti lettori su di me e sulle mie migrazioni.
Cià

domenica 8 giugno 2008

appunti...













Appunti per ricordarci dove viviamo:

- www.gennarocarotenuto.com
- http://it.youtube.com/watch?v=KKD6JeG_zW4&feature=PlayList&p=B8A63E5F0786A732
- andate a vedere il film Gomorra

Appunti per vedere cosa ne pensa il mondo in cui mi sento più a mio agio
- http://www.giannimina-latinoamerica.it/index.php
- www.gennarocarotenuto.com

bueno, hasta siempre....

venerdì 2 maggio 2008

Primo Maggio Opcina!




dopo una lunga notte per finire di scrivere un progetto, con la volontà di mollare tutto e andarmi a prendere l'aereo alla velocità della luce....è arivato il primo maggio...!! E senza festa di Radio Fragola...:(
Ma alla fine mi sono divertita tantissimo, e c'è stato un momento che mi sembrava di essere stata riproiettata in un film di Kosturica...dopo tutto sto Brasile, c'avevo proprio bisogno di un po' di odor de civa e de busi sul carso e de terran. Mi sono già riabituata...meglio dare un freno..:)


sabato 19 aprile 2008

comunicato del 20 aprile..hehe

In fondo posso dire che si è conclusa per ora la narrazione di un viaggio, di un periodo, di una fase svoltasi in Brasile. Ma non si è chiuso affatto nessun viaggio in effetti. Io lo so che ancora non riuscirò a stare ferma e soprattutto lo so che tutto ciò che mi è successo è solo un inizio di viaggio vero che mi ha aiutata a capire ancora più cose. Miii, il fatto di capire sempre più cose mi succede spessissimo....è stupendo! Che emozione!
Purtroppo, sebbene le mie riflessioni su milioni di temi e avvenimenti e esistenzialismi e praticità avvengano effettivamente nella mia testa, ora non ho il tempo di postare nulla. E per questo chiedo scusa a chi forse mi stava ancora leggendo.
Sto finendo la tesi e credo che avrò anche l'ambizione di ritenerla interessante e ne posterò delle parti alla fine di tutto. Ma soprattutto l'ambizione è data dal fatto che voglio finire la tesi, portandola avanti con coscienza, finire sti ultimi due esami, lavorare in ristorante (perchè 1600 euro di tasse universitarie di quest anno non mi sono ancora andate giù e con la media alta non mi arriva nemmeno la riduzione e non sono nemmeno mai andata fuori corso.....aaararrgggggghhhh, scusate, sfogo), andare a suonare, muovermi un po', vedere le splendide persone che ho incontrato negli ultimi anni e finalmente dopo mesi ripartecipare alla loro vita, cercare di fare il possibile per respirare il mondo, nel bene e nel male, a pieni polmoni, e soprattutto dedicare le notti insonni a telefonate su skype con l'altra parte del mondo, lasciando sempre il cuore e una saudade immensa su un tristissimo monitor e una tristissima tastiera. Insomma, essenzialmente faccio fatica a trascrivere pensieri e riflessioni, anche se sarebbe bellissimo, perchè avrei proprio bisogno di condividerli e di vedere dove fanno acqua e dove funzionano.
Per adesso vorrei consigliare:
a) il sito di jacopo fo...che ogni volta che lo leggo mi piace tanto, che mi è sempre piaciuto e, anche se qualcuno può pensare che sia un sognatore....è proprio questo che mi piace di più. E poi mia mamma aveva tutti i libri e glieli ho rubati per leggerli avidamente e alla fine è stata lei stessa che quando ero in piena adolescenza mi è arrivata a casa con la videocassetta dell'enciclopedia del sesso sublime e poi abbiamo raccolto anche tutti i fascicoli......oh e li abbiamo anche rilegati eh! Beh, un suo ultimo post esprime benissimo molte delle cose che io ho pensato, però bisogna leggerlo fino in fondo. Avanti, sforzino, ne vale la pena giuro: http://www.jacopofo.com/node/4608
b) non so come scrivere alcune parti della tesi...a volte mi fermo a guardare alcune cose così ingiuste che avrei voglia di soffermarmici per interi capitoli. Ma in fondo devo anche stare attenta a non uscire dai tracciati troppo violentemente. Ma se potete guardate e se non capite il portoghese mi chiamate e mi chiedete. http://it.youtube.com/watch?v=wxHZ1Bdoa4s&feature=related
E questo è solo uno degli aspetti da valutare.....

Va bene, ora vi lascio, un abbraccio mondo, davvero grande...anche perchè adesso ho bisogno che sia enorme per arrivare in ogni angolino.

mercoledì 9 aprile 2008

ritorni


Ritornare a casa, ritornare dove tutto è come prima, come l’hai lasciato…..ma in qualche modo assolutamente diverso. Un insieme di strane sensazioni che ho cominciato a provare dal momento in cui sono atterrata e continuo a provare ora, dopo più di 3 settimane.
All’inizio è così forte la differenza che si vede in un mondo in cui prima si era abituati a vivere e in cui poi si viene riproiettati alla velocità della luce…Non posso ammettere di non essere cambiata.
Ma di essere cambiati ce se ne accorge dopo, quando si vede lo stesso mondo con altri occhi e ci si rende conto di avere altri occhi.
Già scendendo in Inghilterra e avendo i primi contatti con le persone e i luoghi del Vecchio Mondo si capisce di più ciò che si è visto. E’ la prima volta che mi allontano così tanto, che mi stacco così fortemente dal cordone ombelicale con l’Europa.. E’ la prima volta che mi viene il vomito a vedere la vacuità di molte persone e il senso di doversi riempire di qualcosa di inutile di altre. E’ la prima volta che la mia sensazione di non essere davvero europea mi prende così forte. Non posso dire di aver visto molto, ma quello che ho visto l’ho vissuto e mi sento felice di essermi immersa così tanto nella mia vita, come per molto tempo non ho fatto.
Mi rendo conto che davvero ho ricominciato a sentirmi viva…e non a dondolare fra alti e bassi in cui a volte ci si sente delle marionette e a volte non si capisce dove si vuole andare.
Adesso mi sento più sicura del fatto che sono qui, io, che so cosa voglio da me, che so chi voglio essere, che mi sento io e non quella che qualcun altro vuole che io sia. Pensavo non fosse più così, ma andando avanti mi rendo sempre di più conto che lo era. Che alla fine, ogni passo che faccio nella vita, mi sento più distante dalle mie enormi insicurezze del passato. Non so se arriverò mai ad una coscienza pura e forte di me, ma nemmeno so se mai ci voglio arrivare. Mi piace la trasformazione e mi piace viverla e vederla passare fra le mie mani, e l’unica attrice sono io. E parlando di trasformazione non parlo di cambi di idee o di ideali o di sogni, parlo di maggiore o minore convinzione per alcune cose, di maggiore forza per andare verso quella che io sono e che io sono sempre stata, in fondo.
Aver avuto dei periodi bui nella vita mi ha insegnato sempre tantissimo, anche se non avrei mai voluto smettere di avere la forza, di avere la convinzione sempre come una fiamma accesa in tutte le cose che facevo. A posteriori penso che non bisogna mai smettere di andare incontro a quello in cui si crede, ma penso anche che l’aver smesso di credere, o l’essersi inconsciamente dimenticati di farlo mi ha comunque dato tanto. Perché, quello che si prova dopo i momenti più bui, sono luci sempre più forti.
Non voglio usare, come al mio solito, quelle trecento mila parole per raccontare le cose.
Solo ci sono alcune cose che mi farebbe piacere puntualizzare. Come quanto mai io mi sia accorta di quante cose ho che non hanno alcuna utilità, di quanto senta un contorcimento alle budella ogni volta che devo comprare un regalo o qualcosa di inutile. Di quanto vivere con poche cose alla fine non mi sia pesato, e anzi mi ha arricchito.
Mi fa pensare sempre quando vedo il bisogno, la necessità di avere, di comprare, di tenere, di mostrare, e poi, di dimenticare.
E adesso mi vengono altri dubbi, su altre cose, e sono contenta. Sono contenta di avre una strana forza dentro per credere nelle cose e cercare di dimostrare il più possibile se posso o non posso credere davvero. L’amicizia,l’amore, la scienza, la politica, i sogni, … i pensieri su queste cose non mi abbandoneranno mai, ma non voglio nemmeno che mi abbandonino, perché quando mi sento più pura, più forte, anche un blog non serve più, farsi delle paranoie, pensare e pensare, ma riflettere poco, essere semplice per me è sempre stata una cosa difficile, ma dipende dal tipo di semplicità che si vuole considerare…voglio essere semplice nella mia vita, ma dovrò ancora spiegare questa semplicità di cui parlo, perché chi mi conosce sa bene che quello che normalmente mi passa per la testa non è mai semplice. Ma voglio continuare così. In fondo, sono orgogliosa di me, ma più di tutto, sono orgogliosa di aver avuto la capacità di conquistare in qualche modo alcune delle più belle persone che esistano nel mondo. Sono fiera di loro e sono fiera di essere arrivata a capire profondamente che ci sono delle persone, che pur non volendo niente da me, senza interesse e senza sforzo, non mi abbandoneranno mai. Insomma, posso dire davvero, che anche avendo dei momenti bui una volta ogni tanto, sono davvero, davvero felice.

Un abbraccio mondo, adesso ancora più forte

mercoledì 19 marzo 2008

L’ODISSEA, ……di OMERO





Bene, adesso, carissimi Ulisse ed Enea e vari….e vari Telemaco e cani Argo…e Penelope e i Porci, ops, volevo dire, i Proci…vi racconto qualcosa di quasi paragonabile al vostro viaggio e alle vostre attese…IL MIO RITORNO DA SAO PAULO!!!!!!!!!!

Bene, cominciamo da lunedì notte scorso….dopo tutto il giorno in giro, sono tornata a casa con Oscar, ovviamente super tardi e con quella che avrei dovuto fare una torta da portare all’istituto dove ho fatto lo “stage” in università e salutare e ringraziare tutti….Più o meno a mezzanotte e morti di stanchezza, abbiamo comprato tutti gli ingredienti al supermercato e siamo andati a casa a fare questa benedetta crostata mega con crema, frutta e gelatina. Oscar mi ha anche dato una mano…☺…ovviamente per fare prima e andare a dormire quelle 4 ore. …Pochissime, da giorni, sempre di corsa e pochissimo tempo per dormire. Al mattino mi sono svegliata e mi sono fatta il solito viaggiane fino all’uni…autobus, treno, passeggiatina, altro autobus, ma con in più una mega crostata in mano. Poi chiaccheratina con tutte all’istituto e pomeriggio finendo le ultime cose….Dopodichè, di corsa sara, di corsa, ho appuntamento con un’amica dall’altra parte della città!! E allora, lava il vassoio col sapone per le mani del bagno dell’istituto…Approfitta del passaggio in macchina, piglia l’autobus e la metro e arriva in tempo! Bene, cosa fatta, ormai ora di cena….e dovevo chiamare Jamile, per andare da lei e fermarmi li a dormire…ma il mio telefono è assolutamente morto e non si accende nemmeno per vedere la rubrica! Allora, chiama Oscar, che il numero me lo ricordo, fallo entrare nelle mie mail a cercare una vecchia mail in cui in fondo da qualche parte c’era scritto il numero! Chiama Jamile, prendi l’altra metro, prendi il treno, fatti la passeggiatina per Santo Andrè e arriva! Bene, tutto ok, ce l’ho fatta, sono arrivata e mi posso un pochino rilassare, almeno fino al mattino seguente. Quindi…..si riparte. E’ il mio ultimo giorno intero in Brasile….e in 4 mesi, ancora non ho approfittato della parrucchiera….! Andiamo! E via, per il centro, incontra Jamile in Ospedale dove lavora e via dal parrucchiere. Finalemente i miei capelli riescono a respirare un po’, e per…..8 euro!!! Wow. Ma, dopo un bel taglio e una buona asciugatura con i capelli belli gonfi….fuorni comincia il diluvio universale! E ovviamente io me lo becco tutto.
Devo ancora andare a casa a fare le pulizie e cominciare a fare la valigia…ma visto che sonoo di strada, passo a dare un bacetto a Oscar. E’ pomeriggio, il bacetto a Oscar si trasforma in chiacchierata…e, fra una cosa e l’altra, arrivano le 8 di sera, e io ancora non sono tornata a casa…ma mentre stavo per farlo…ero quasi alla fermata dell’autobus..arriva il Francese..e dice: ma tu non dovevi fare una despedida?? Va bene, non avevo più intenzione, sono due giorni che ho gli stessi vestiti! Ma tutto ok, siamo tra amici, andiamo a mangiare un boccone fuori. Con la pioggia e tutti sporchie con la voglia di tornare a casa, dove dovevo ancora fare le pulizie e soprattutto le valige. Ma come si fa a dire no ad un’ultimissima caipirinha in Brasile..???? Anche se Oscar era nervoso da fare schifo e fastidioso da prenderlo a sberle ( e io anche..) sono riuscita a bermi l’ultima caipirinha, completamente sotto la pioggia.
Tornando verso casa di oscar…beh, è troppo tardi per prendere un autobus e andare a casa, mi devo fermare li e andare domani mattina….e l’indomani mattina, dovendo uscire di casa alle 4 di pomeriggio…torno a casa arrivando alle 11 e … con ancora il vassoio della torta in borsa…dovendo ancora fare tutte le pulizie, le valige…Ma..sono riuscita anche a fare una ottima pasta al forno per cibare chi mi avrebbe accompagnato fino all’aeroporto, facendosi uno sbattone pauroso!
Quindi, vari tentativi di collocare tutto equilibratamente nelle varie valige e…si parte! A piedi, poi in autobus normale, poi in aeroporto a Congonhas, per prendere un autobus fino all’aeroporto di Guarulhos. Tutto, assolutamente, in RITARDO…e perché? Perché è l’ora del rientro serale dal lavoro e c’è un traffico pauroso e ovviamente l’autobus ci deve passare in mezzo!!!
Bene, all’arrivo in aeroporto, per fortuna tutto in tempo e tutto tranquillo, ho fatto andare le valige al check in e mi sono andata a mangiare il mio ultimo pao de quejo brasileiro…:P
E poi….che triste, gli addi sono strani, e uno così forte non mi era mai successo. Anche quando ci sono le premesse per reincontrarsi, per rivedersi e tutto, non si può mai essere sicuri ne stare certi di nessuna cosa.
Vabbè, non ho pianto, ma le emozioni erano stranamente più forti di quando si piange, più profonde forse, com molte più spiegazioni e complicazioni.
Fatto sta che l’odissea non è nemmeno cominciata…..prendo l’aereo e, che bello, tre sedili per me, così stanotte sopra l’oceano posso dormire distesa….visto che i sedili della classe economica sono come quelli dell’autobus con cui andavo alle superiori e che io non sono esattamente piccla e corta….:)
Insomma, prima cosa, quello dietro di me comincia a prlarmi, che palle…..ma ho le cuffie nelle orecchie non lo vedi?
E senza chiedere niente mi si piazza seduto vicino (ma porc…), comincia a raccontarmi che lui è palestinese, che ua mamma è italiana, ma che lui non parla italiano, che lavora come contrabbandiere in brasile e che ha sposato 2 brasiliane, una argentina, una palestinese, una norvegese e una russa…..E allora????? Mi disdice per loro, ma scelta loro in fondo. Vabbè, poi comincia a chiedermi se secondo me riesce a fare il passaporto italiano, e poi a raccontarmi che vuole andare negli USA….e dopo un po’ mi chiede se voglio un passaporto statunitense e se lui riesce a fare la cittadinanza USA, poi io lo sposerei per avere il passaporto statunitense (ma che ohhhh?????). Ovviamente gli ho risposto che del passaporto statunitense a me non me ne fregava un emerito NULLA
Vabbè, poi gli ho chiesto gentilmente se poteva lasciare liberi i miei sedili che io volevo dormire e finalmente se ne è andato, anche se lo stuart continuava a chiedermi di tradurre per lui e lui mi chiedeva di tradurre per lo stuart…ma gente…..non ho tempo di dormire da giorni, per favore, almeno la notte in aereo lasciatemela dormire!
Vabbè alla fine è andato tutto bene, la mattina siamo arrivati a Londra e sono scesa e scappata dal tipo alla velocità di un fulmine.
Passaggio dal Terminal 4 al Terminal 1 all’aeroporto di heathrow….arrivo al terminal 1, aereo per l’italia, Milano Linate, pronto….bene, tutto bene, vado a comprare una tazza della metro di Londra nel negozietto dell’aeroporto, mi compro due giornali e torno al monitor del terminal 1: volo per Milano Linate: CANCELLATO! Cosa????????
Vedo li un tipo che era sul mio aereo e gli avevo sbirciato che aveva il passaporto italiano: vado li e cominciamo a vedere cosa si può fare. Oh, ma se non chiedevi e rompevi nessuno che ti cagasse.
Ci dicono che ci dobbiamo andare a prendere le valige e che dobbiamo andare a fare il biglietto per un altro aereo.. UFFA!!
Vabbè, in questa occasione, aspettando per 2 ore le valige, ho conosciuto questo tipo bergamasco, Michele, e altri ragazzi e ragazze italiani, tutti nella stessa situazione.
Arrivano le valige, ora si va a vedere che si può fare.
Uffa, uno di noi è riuscito a prendere l’ultimo posto nell’ultimo aereo che se ne partiva quel giorno. Gli altri….dobbiamo aspettare l’indomani.
Ma se vogliamo che la British ci dia albergo per dormire, mangiare e tutto, ci sobbiamo sparare tipo 3 ore ( se non di più) di fila. E allora, io con i miei 50 chili di bagaglio e glia lri con le loro valige ci mettiamo in fila, con frequenti turni per uscire a fumare cicche a più non posso. E poi Michele aveva le sue 10 stecche di cicche brasiliane e quindi elargiva!
Dopo la fila, ci danno l’albergo. Leggendo una carta dei diritti (studiandola più che leggendola), Emma, parte del gruppo di fortunelli, legge che abbiamo anche diritto a due telefonate: tento di chiamare il Brasile per fargli spendere ma non prende la telefonata, poi chiamo la mamma…..poveri mia mamma e suo marito: erano a Milano, si erano presi ferie e fatti uno sbattone di viaggio per venirmi a prendere, e sono dovuti tornare indietro. Così io il giorno dopo non avevo nessuno che mi venisse a prendere. Ma vabbè.
Quindi: usiamo i check da 25 sterline in tutto che ci hanno dato e ci spariamo una guinness in birreria, e poi, via all’albergo. Cena e nanna.
Quando sono entrata nella stanza non ci credevo. Un tipo del gruppo mi ha detto che non era neanche un granchè quell’albergo, ma figuratevi io, abituata a dormire per terra o con baratas (cucarachas, blatte enormi insomma..) e quando viaggiavo in ostelli con camere da 20 letti….trovarmi in una mega stanza d’albergo, con un leto che ci si poteva dormire in 5, accappatoio, bagno con TUTTO, scrivania, televisione, 7 cuscini!! Mi sono detta…beh, quasi non dormo per godermi tutto quel ben di dio, ma alla fine quel letto enorme mi ha presa, ma ho dormito solo un’ora, anche perché era un letto così grande e solo per me che volevo usarlo tutto e quindi dormivo un po’ nel mezzo, un po’ di lato, un po’ in trasversale,….ma alla fine io sono abituata a dormire nel cantuccio esterno e tutta rannicchiata, e le ultime notti avevo sempre dormito in 2 su un materasso più piccolo di un singolo, quindi figuratevi.
Bene, mattina seguente si riparte, anche se siamo un po’ in ritardo e dobbiamo fare le corse in aeroporto, pieno di gente.
Ma alla fine, tutto bene, passato il check in…ci siamo, si torna a casa.
Apparte il fatto che con tutti i check in ho perso un anello e una spalletta che avevo, uffa.
Atterraggio a Milano….tagazzi che strano tornare in Italia dopo 4 mesi di lontananza. Tornare in Europa è stato strano, si vedono così tante cose con occhi diversi.
Ma scendere in Italia è stata una sensazione strana: la prima cosa che mi ha colpito scesa all’aeroporto…è stato l’odore. Un odore familiare, ne cattivo ne buono, solo familiare! Incredibile, non mi dimenticherò mai quella sensazione.
Ma ancora non è tutto finito: ora si prendono le valige e ci si saluta fra le persone con cui ho vissuto questa avventurina Persone stupende ed interessanti fra l’altro, tutti giovanotti…Michele di Bergamo, Pamela di Milano (che è stata la leader, vito che io e Michele eravamo con mentalità rilassatamente brasiliana…tuto andrà bene….), Emma e Giorgio.
Dall’aeroporto, in autobus fino al centro di Milano, da li metro, una fermata fino al duomo e cambio e via fino a Milano Centrale. Bene, Milano non la conosco, ma la stazione di Milano Centrale,…porca miseria ci devo aver passato in totale almeno 3 giorni di vita li dentro, fra viaggi a Genova ecc..
Per fortuna arrivo in tempo per prendere il treno per Pordenone, quello diretto Milano-Udine (che c***).
Anche perché con tutte quelle valige mi sono fatta dei muscoloni niente male, e non avevo la minima intenzione di fare un altro cambio ancora.
Beh, rivedere l’Italia è stato strano, davvero, non mi sarei mai aspettata di stupirmi per cose a sui ero tanto abituata. Ma è stato così. Bello, strano.
E alla fine, sono scesa a Pordenone, dove mia mamma, dopo che mi ha visto è arrivata correndo e piangendo….cavolo, mi è venuto da piangere anche a me….che robe da diabete, ma alla fine, le posso capie…heheheehe

Vabbè, ora sono a casa, e mi trovo a dover studiare come una pazza e allo stesso tempovalutare quanto sono cambiata e a come vedo il mondo con altri occhi. E’ davvero così.

Beh, ben torntata Sara.

Un abbraccio mondo, adesso ancora più forte del solito.

domenica 9 marzo 2008

a presto

Ok, alla fine......ci vediamo chi a Trieste, che a casa, chi non lo so, il prossimo fine settimana. Non vi aspettate una abbronzata...che ero a Sao Paulo, non a Rio e in nessun posto di mare. Ma spero comunque che voi siate più bianchi di me.. (hihihi).
A presto.
Sara